
IL POPOLO
Fondato nel 1923 da Giuseppe Donati

Il 4 ottobre, festa di San Francesco d'Assisi, Patrono d'Italia, la Santa Sede ha pubblicato la nuova Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla crisi climatica Laudate Deum. Il Santo Padre, a seguito dell'Enciclica Laudato si' promulgata nella Solennità di Pentecoste 2015, affronta la situazione del cambiamento climatico nella Laudate Deum ("Lodate Dio") "perché l'uomo che cerca di sostituirsi a Dio diventa il più grande pericolo per sé stesso" (LD 73). L'Esortazione Apostolica Laudate Deum, rivolta a tutte le persone di buona volontà, si sviluppa in 6 capitoli e 73 paragrafi.
Il governo è stanco. La Meloni dice che durerà per tutta la legislatura. Sarà così, ma comincia un po’ a sbarellare. Benissimo la grinta, ottima l’esposizione mediatica, vivace la presenza internazionale. Tutto bene, ma fino a un certo punto. Il bello è che l’opposizione, che di cervello ne ha anche meno, naturalmente si oppone al Piano perché viene dalla Destra. Due ombre che si combattono sul nulla ,al buio, magari ombre cinesi.
Fa specie leggere su il Popolo del 28 luglio scorso dal titolo: “80mo del Codice di Camaldoli tra memoria e…qualche delusione”:”..A celebrare gli 80 anni del Codice di Camaldoli non è stato invitato nessun democratico cristiano..”. E di seguito si aggiunge:”..Il secondo rammarico è dato dal fatto che è mancato un preciso destinatario della Riconsegna del Codice di Camaldoli. Né la prolusione del presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinale Matteo M. Zuppi, né il Cardinale Segretario di Stato di Sua Santità Pietro Parolin, né i Relatori che si sono susseguiti hanno individuato un soggetto cui riaffidare il Codice camaldolese..”.
“L’apertura di Tajani ad accordi politici tra Forza Italia e partiti e movimenti dell’area Ppe per le prossime elezioni europee è un fatto importante e per certi versi naturale. La Democrazia Cristiana per collocazione politica e radicamento territoriale sarà un interlocutore naturale di Forza Italia”. Lo afferma l’europarlamentare Francesca Donato, vice presidente nazionale della Democrazia Cristiana.
La Lectio degasperiana è il grande evento pubblico che la Fondazione, d’intesa con l’Istituto Sturzo di Roma, organizza per onorare la memoria dello statista trentino nel suo paese natale nei giorni dell'anniversario della sua morte. Il 18 agosto pomeriggio, qualificati relatori si danno appuntamento a Pieve Tesino, il paese natale di De Gasperi. La Lectio degasperiana 2023 ha affrrontato un tema che fu caro ad Alcide De Gasperi, che ha segnato la storia del Trentino/Sud Tirol, ma che si presenta di straordinaria attualità anche oggi. La Lectio 2023, 20.ma edizione, è stata tenuta dalla vicepresidente della Corte Costituzionale, Daria de Pretis, trentina doc.
Era il 19 agosto 1954 quando, nelle prime ore dell’alba, moriva nella sua casa di Sella in Valsugana Alcide De Gasperi. Come non ricordarlo con nostalgia, con riconoscenza, con un auspicio: che presto la Chiesa lo riconosca beato? Anche se egli già gode della venerazione di molti e certamente la visione beatifica di quel Dio che ha amato e servito anche attraverso la più alta forma della carità: la politica a servizio dell’uomo e del bene comune.
Desidero tornare sul convegno celebrativo a 80 anni dal Codice di Camaldoli per esprimere una punta di amarezza per due ordini di motivi. Era presente “tanta bella gente” e importante: il presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, il cardinale Segretario di Stato i Sua Santità Pietro Prolin, il presidente della CEI, cardinale Matteo Maria Zuppi, il presidente della Conferenza Episcopale Toscana cardinale Giuseppe Betori. Primo rammarico: non c’era la Democrazia Cristiana. Il secondo rammarico è dato dal fatto che è mancato un preciso destinatario della Riconsegna del Codice di Camaldoli.
Pubblichiamo il testo integrale della prolusione che il cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, ha proposto al Convegno “Il Codice di Camaldoli”, che si tiene presso il Monastero di Camaldoli (Ar) dal 21 al 23 luglio. Se c’è una cosa che colpisce nel Codice, che ispira tutta la riflessione è lo stretto rapporto tra la persona, l’“io” e la comunità, la “convivenza”, lo Stato, il “noi”. Sarebbe importante che i cristiani europei tornassero a confrontarsi perché l’Europa cresca, ritrovi le sue radici e la sua anima, si doti di strumenti adeguati alle sfide.
Promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana, dalla Comunità di Camaldoli, dalla Conferenza Episcopale Toscana, da Camaldoli Cultura, l'iniziativa intende celebrare - a ottant'anni dall'incontro del luglio 1943 uno dei documenti più significativi del cattolicesimo italiano del Novecento. Obiettivo del convegno è rileggere il Codice di Camaldoli alla luce della recente storiografia, indagare le sue fonti e i motivi di ispirazione, ripercorrere l'itinerario intellettuale delle personalità coinvolte nel suo allestimento, ma anche interrogarsi sulla capacità progettuale dei cattolici.
La scomparsa di Arnaldo Forlani é motivo di profondo dolore in quanti ne hanno apprezzato le qualità umane, etiche, culturali e politiche, di cui ci è stato maestro. La Democrazia Cristisana lo ricorderà sempre come esempio di rettitudine e coerente fedeltà ai valori democratico cristiani. Il Segretario Nazionale dott. Totò Cuffaro, il Presidente del Consiglio Nazionale dott. Renato Grassi, tutti i Dirigenti e gli Amici DC esprimono ai Figli e ai Familiari tutti i sentimenti del più profondo cordoglio e affidano l'anima dello scomparso alla tenerezza e alla misericordia di Dio.