
IL POPOLO
Fondato nel 1923 da Giuseppe Donati

Prendo spunto dall’articolo del 13 scorso su IL DOMANI D’ITALIA, di Giorgio Merlo dal titolo: “Il Popolo, la nostra gloriosa testata manca all’appello”, che ha fatto da falso presupposto a un appello, oggi quanto mai necessario, circa la doverosa ricomposizione dell’area politica dei cattolici. Pur nella condivisibile esigenza di dare una forte accelerata al processo in atto, che soffre da tempo una fase di stallo, è sembrato ingeneroso e sorprendente l’ignorare, da parte dell’autore, la fervida nuova vita del glorioso giornale della Dc (“Il Popolo”) nella mise editoriale online, www.ilpopolo.cloud, divenuto punto di riferimento, da più di cinque anni di quella parte cattolica che ha ridato vita alla Democrazia Cristiana.
Caro Giorgio Merlo, quanto da te denunciato sulla fine della pubblicazione de Il Popolo con l’articolo pubblicato su Il Domani d’Italia (Il Popolo, la nostra gloriosa testata manca all’appello), appare sacrosanto da un lato e, quanto meno ingeneroso, dall’altro. La voce de Il Popolo è ancora presente e vive in mezzo a noi, pronta a raccogliere la voce di quanti sentono di appartenere alla vasta realtà culturale, sociale e politica della DC e dei Popolari. Non so se, quando e chi potrà scrivere la parola fine sulla vergognosa vicenda della spartizione illegittima dei beni della DC storica (Il Popolo e La Discussione compresi), so, però, che Il Popolo on line www.ilpopolo.cloud è oggi lo strumento indispensabile per dar voce, in piena libertà, a tutti noi ”DC non pentiti”. Lunga vita, dunque, a Il Popolo, ora come allora.
Il Santo Padre Francesco ha indetto per il prossimo lunedì 7 ottobre, viglia della Beata Vergine di Pompei, primo anniversario dell'attacco terroristico di Hamas a Israele, una giornata di orazione e digiuno per invocare il dono della pace. Il Papa ha chiamato alle “potenti armi spirituali” del digiuno e della preghiera i credenti dell’Orbe per implorare da Dio il dono pace in un mondo sull’orlo dell’abisso.
Il 19 agosto 2024, 70.mo anniversario del ritorno alla Casa del Padre del servo di Dio Alcide De Gasperi ha segnato una tappa importante. Il Vice Gerente del Vicariato di Roma, l’arcivescovo Baldassarre Reina ha celebrato la messa di suffragio nella basilica di San Lorenzo al Verano in Roma e ha annunciato: «Siamo consapevoli che la celebrazione di quest’anno assume un significato particolare poiché si sta per chiudere la fase diocesana del processo di beatificazione; la raccolta e lo studio delle testimonianze e degli scritti del presidente De Gasperi danno forma a una esemplarità di vita a tutto tondo in cui spiritualità, impegno politico, visione del futuro e servizio alla chiesa si intrecciano in una sintesi davvero evangelica che non è soltanto pratica di fede ma dimensione autentica di essa». La notizia ci riempie di gioia anche perché ne eravamo all’oscuro.
Per la Lectio Degasperiana 2024 la Fondazione ha chiamato il trentino Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, a riflettere sul carattere profetico della figura di Alcide De Gasperi. Una Lectio degasperiana dai risvolti originali, in cui l’analisi storica incontra le suggestioni della sapienza biblica nel delineare il carattere quasi profetico dell’esperienza degasperiana. Con passo sicuro, attraverso sentieri mai battuti prima e coinvolgendo tutte le forze antifasciste e democratiche, De Gasperi ha guidato il Paese verso una nuova stagione della democrazia. Il senso della profezia degasperiana
Il senatore Renzo Gubert intende portare il proprio contributo in merito ad alcune questioni riguardanti Rocco Buttiglione e il CDU, essendo stato uno degli attori del processo considerato.
L'A. auspica che la breve rilettura su cruciali passaggi della storia della DC e delle politiche di quegli anni contribuisca a rendere meno attendibili certe visioni del pensiero sociale cristiano, che - secondo lo stesso A. - non è una summa di dogmi da applicare ma un patrimonio valoriale che mette al centro la visione umanistica della persona. Pensiero sociale Cristiano che, in politica, deve essere declinato nel rispetto del principio di laicità che lo stesso Sturzo amava ripetere. Del resto non avremmo motivo di dubitarne, se è il Papa il primo ad invitare i politici a calarsi nelle realtà concrete nel tentativo di dare risposte e soluzioni, mai dogmatiche, ma sempre umanizzate.
Vi è una giusta indignazione e una giusta rabbia. Queste lo sono quando si pongono contro ad una violenza o ad una ingiustizia ... e se vi è una cosa, oggi, che mi fa indignare è il fatto che gli atei vogliono dire ai cattolici cosa debbano pensare… e ancor più quando si dà loro credito. Le olimpiadi sono iniziate in Francia con una cerimonia di apertura che molti hanno identificato come una parodia blasfema dell’ultima cena. Ma l’agenzia ANSA riferisce che Thomas Jolly, l’ideatore dell’ “opera” ha negato: "non mi sono ispirato all'Ultima Cena, era una festa con Dioniso, un rito pagano" .
La Chiesa come cantiere per la pace. Con queste parole e questo impegno, il cardinale Matteo Zuppi a Cassano Ionio ha ricevuto il premio intitolato a Giorno La Pira, che gli è stato conferito dal Centro studi dedicato proprio al "sindaco santo". Momenti toccanti nella cattedrale dove è stato il vescovo, monsignor Savino, a consegnare il riconoscimento al presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Il premio viene assegnato a personalità che si sono contraddistinte per il perseguimento del bene comune nel solco dell’opera e dell’azione del “sindaco santo” di Firenze.
Improvvisa è stata data la notizia, che ha fatto eco, anche in Aula, a Montecitorio, della morte dell’On Publio Fiori, eminente rappresentante della Democrazia Cristiana e figura di rilievo di una classe politica competente e leale. Fu parlamentare per diverse legislature ed eletto anche vice presidente della Camera. Il suo obiettivo, anche quando finì inopinatamente l’esperienza democristiana, fu quello di mantenere vivi i valori del mondo cattolico democratico. (vedi anche la scheda nella sezione POLITICA di questo Giornale tra i "grandi" della DC )